Promuovere il benessere infantile: un nuovo percorso di supporto per genitori e bambini

Promuovere il benessere infantile: un nuovo percorso di supporto per genitori e bambini

Articolo a cura di Generazione Impatto

Promuovere il benessere infantile: un nuovo percorso di supporto per genitori e bambini
Un progetto innovativo per rafforzare la genitorialità e creare spazi di confronto nelle strutture per l’infanzia.

La prima infanzia è una fase cruciale per lo sviluppo del bambino. Per questo motivo, il progetto “Bimbi in Salute”, progettato da Generazione Impatto APS all’interno di “Nidoinsieme 0-6” un progetto di ATS Città Metropolitana di Milano, finanziato da Regione Lombardia, nasce con l’obiettivo di
sostenere genitori e bambini nella crescita, offrendo occasioni di incontro con professionisti del settore e promuovendo buone prassi educative e affettive.

Un progetto a misura di famiglia

Le strutture coinvolte nel progetto aprono le loro porte oltre l’orario scolastico, trasformandosi in centri di promozione della salute e del benessere. Attraverso il coinvolgimento di esperti come psicologi, psicopedagogisti, osteopati e pediatri, i genitori potranno ricevere supporto su tematiche chiave per la crescita dei loro figli.

Attività e incontri settimanali

Il progetto prevede un calendario strutturato di incontri suddivisi per giornate tematiche:

  • Lunedì: incontri con l’osteopata, per ricevere consigli sullo sviluppo posturale e motorio dei bambini.
  • Martedì: lettura interattiva con libri educativi editi dalla casa editrice Frasi4Kids e confronto sull’importanza della lettura.
  • Mercoledì: sportello di ascolto con la psicologa per il supporto alla genitorialità.
  • Giovedì: corsi di massaggio infantile per diverse fasce d’età.
  • Venerdì: laboratori di psicomotricità e giochi di luce e ombre.

Dove e quando?

  • “The Giving Tree” Via Cadorna, 69, Vimodrone (MI) – 17-21 Marzo
  • “The Giving Tree” Via Dina Galli, 1, Milano – 24-28 Marzo
  • “The Giving Tree” Via Castellini, 7, Milano – 31 Marzo – 4 Aprile
  • “MiniTree” Piazza Gae Aulenti, 1, Milano – 7-11 Aprile

Perché partecipare Il progetto si propone di:

  • Rafforzare le competenze genitoriali.
  • Favorire la consapevolezza sui bisogni evolutivi del bambino.
  • Creare occasioni di confronto tra genitori ed esperti.
  • Promuovere strategie comunicative efficaci all’interno della famiglia.

Un impegno per il futuro

I primi 1000 giorni di vita sono fondamentali per lo sviluppo del bambino. Attraverso questo progetto, vogliamo sensibilizzare i genitori sull’importanza di scelte consapevoli e fornire loro strumenti utili per affrontare il percorso educativo con maggiore serenità.

Silvia Pessi, psicologa e psicoterapeuta, promotrice del progetto, sottolinea:“Il nostro obiettivo è rafforzare le competenze genitoriali e creare uno spazio di confronto che aiuti le famiglie a comprendere meglio i bisogni evolutivi dei loro bambini.” Ilaria Iacono, pedagogista e riferimento per le strutture coinvolte, aggiunge: “Le attività saranno accessibili su prenotazione e pensate per creare rete tra le famiglie, promuovendo un ambiente di supporto e condivisione.”

Scopri di più e partecipa

Le attività si svolgeranno nelle strutture coinvolte e saranno accessibili su prenotazione sia dai bambini iscritti che dalle famiglie del territorio, con l’obiettivo di creare rete e fornire momenti di confronto.

Per maggiori informazioni e per iscriversi, contattaci ai seguenti recapiti:
📞 Tel: 331 736 0167
📧 Email: info@generazioneimpatto.it

 

 

 

Io e il mio bebè in movimento

Io e il mio bebè in movimento

Laboratori di arti-terapia per neo genitori

La nascita di un bambino è un evento che ha ripercussioni a livello personale, psicologico, familiare e sociale: la costruzione della relazione genitori – neonato e dei nuovi equilibri che l’arrivo di un bebè comporta, non dipendono solamente da questioni medico-cliniche, ma hanno molto a che fare con l’ascolto, la condivisione e un ambiente sicuro e protetto. Ce lo spiega la dott.ssa Antonella Monteleone, psicologa che presso il Consultorio Melegnano Martesana per 24 anni ha condotto gruppi di neogenitori, sperimentando tecniche di arte terapia, danza-movimento-terapia e approcci multimodali di arte creativa integrate ad interventi di promozione del benessere ed educazione alla  salute.

Questo tipo di attività sono un esempio dei tanti e variegati servizi che i consultori famigliari presenti sul territorio offrono ai neogenitori, ma anche alle singole persone, alle coppie e alle famiglie nei diversi momenti della vita. 

Su questo sito, nella pagina dedicata è possibile consultare l’elenco dei Consultori Famigliari presenti nell’area della Città Metropolitana di Milano e trovare quello più vicino alla propria zona.

L’attività fa parte di  Nido Insieme 0-6 è un progetto di ATS Città Metropolitana di Milano, finanziato da Regione Lombardia e implementato da Comune di Milano, Terre des Hommes, ASST Nord Milano e Generazione Impatto insieme a una rete di 17 partner operativi che vantano una pluriennale esperienza nell’educazione e promozione del benessere dei più piccoli.

Immagini per spiccare il volo. Gli albi illustrati nell’esperienza di supporto alla genitorialità della coop. COMIN

Immagini per spiccare il volo. Gli albi illustrati nell’esperienza di supporto alla genitorialità della coop. COMIN

Articolo a cura di Cooperativa COMIN

Immagini per spiccare il volo, pagine per andare in profondità. L’esperienza della cooperativa Comin con l’utilizzo di Albi illustrati nei percorsi di sostegno alla genitorialità.

Un albo illustrato è molto più di un libro per i più piccini; è l’incontro tra immagini e parole (non molte, attentamente selezionate, talvolta addirittura assenti come nei silent book), un’esperienza spiazzante in grado di parlare a ciascuno, di accendere emozioni; può essere un importante strumento da proporre a  tutte le età, da leggere o da ascoltare,  perché sa fare sintesi preziosa di esperienze ed emozioni molto potenti, perché utilizza linguaggi e codici comunicativi in grado di toccare e far risuonare le corde di ciascuno.

Comin, nell’esperienza maturata all’interno dei servizi integrativi zerotre (rivolti a famiglie con bambini dagli zero ai tre anni), ha sviluppato un’ampia competenza nella gestione di interventi a sostegno della genitorialità realizzando e gestendo  gruppi di genitori e bambini all’interno dei quali l’albo illustrato si rivela uno strumento di lavoro straordinariamente potente ed immediato.

“Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo”

Queste parole sono state scritte da Sir James Matthew Barrie e pronunciate da un personaggio popolare e caro al mondo intero: Peter Pan.

È esattamente questo quello che accade quando si cresce, si perde creatività, intesa come capacità di superare una difficoltà in maniera fantasiosa, magica e poco razionale. I bambini credono realmente che il bacio di una persona a loro cara possa curare una dolorosissima ferita, e nella loro convinzione che il dolore cessa di esistere, scomparendo quasi come per magia.

Diventare genitori è indubbiamente un evento che porta gioia nella vita delle persone che accolgono il nascituro, la bellezza però può indubbiamente manifestarsi in molteplici forme ed essere altresì spiazzante. Affrontare un percorso fatto di nuovi equilibri da ricostruire e ruoli da accettare, dove paure e stanchezza spesso prevalgono, rappresenta una sfida complessa. A questa, si aggiungono frequentemente sentimenti di inadeguatezza, solitudine e contrastanti emozioni che coesistono e si intrecciano. Non si può inoltre ignorare l’imperativo della “prestazione” che oggi, più che mai, spinge a essere costantemente la versione migliore di sé stessi, anche quando si è fragili e affaticati.

Se guardassimo alle difficoltà con il medesimo approccio dei bambini le soluzioni potrebbero essere infinite e nel contempo semplici, ma ricche di significato e importanza: correre scalzi in un prato verde e fiorito, mangiare un gelato o chissà quale altra stranezza golosa, urlare così tanto da vomitare fino l’ultimo goccio di rabbia e frustrazione per ritrovare la pace, per dedicarsi al recupero. Ma non è così, il nostro approccio poco magico perpetua e si evolve in azioni molto razionali.

È dalla frase di Barrie che nasce l’idea e prende l’avvio la proposta realizzata da Comin: ritornare a pensare di poter volare, mantenendo uno sguardo incantato ma nel contempo adeguato all’età. L’albo non viene soltanto letto, ma raccontato e recitato: la voce, con il suo tono, diventa una sorta di carezza preziosa. Man mano che si sfogliano le pagine, le illustrazioni, con la loro bellezza, arricchiscono l’esperienza, accompagnando in un viaggio che, pagina dopo pagina, ci permette di ritrovarci e di esplorare nuovi significati.

Immagini per spiccare il volo, gli albi illustrati usati da COMIN

I nostri percorsi prendono avvio con la lettura, che spesso assume la forma di una narrazione quasi teatrale, per poi proseguire con laboratori sensoriali progettati in modo diversificato e prevedendo altresì un tempo dedicato al pensiero, alla riflessione e al confronto tra gli adulti. Questi laboratori offrono l’opportunità di sperimentare giocando, immergendosi in attività che stimolano la creatività, il movimento, e sostengono il legame affettivo e relazionale attraverso l’esperienza e il contatto fisico. L’albo illustrato, in questo scenario, rappresenta un elemento centrale, una guida nelle esperienze condivise, offrendo un contesto sicuro e stimolante sia per i genitori sia per i figli.

Nei percorsi che Comin realizza la funzione dell’albo è duplice e parallela: da un lato supporta la riflessione e il confronto tra gli adulti in una dimensione di gruppo che privilegia lo scambio e il confronto, accompagnati da figure educative,  toccando molteplici tematiche – talvolta anche molto profonde e delicate come il lutto, l’abbandono, la solitudine, il senso di inadeguatezza – raggiungendo in  modi e con sfaccettature differenti la storia di ciascuno e favorendo la costruzione di chiavi di lettura condivise;  dall’altro permette ai bambini e alle bambine, oltre a favorire lo sviluppo di competenze, di condividere esperienze emotive e sensoriali  significative con i propri genitori.

La magia di un albo illustrato raccontato direttamente da Paola, una mamma dei nostri laboratori.

Chronos, il tempo tiranno, si contrappone ad Aion, il tempo infinito.

“Aion è un bambino che gioca”, diceva Eraclito.

Quando leggo un albo illustrato ai miei figli, sono così rapiti, così intensamente concentrati in quello che stanno facendo che diventano la rappresentazione perfetta del tempo che non passa, che non ci insegue, che non ci tocca. Un tempo eterno e sacro.

Si sa che la lettura ad alta voce, fin dalla prima infanzia, è una pratica che migliora le competenze linguistiche e cognitive nei bambini e soprattutto rafforza il legame coi genitori. Regala momenti di intimità e di condivisione difficilmente raggiungibili in altro modo. Come se il “piccolo” sentisse che chi legge è qui con lui, si diverte con lui, si dedica a lui.

Può anche capitare però di trovare un albo e non sapere come leggerlo, quale sia il tono giusto o l’interpretazione corretta. E lo si mette da parte.

A me è capitato con Tararì Tararera.

Quando l’ho visto leggere a mia figlia da un’altra persona, con delle competenze, ho capito che era meraviglioso!

E allora
Tararì tararera… sesa terù di Piripù: Piripù Pà, Piripù Ma, Piripù Sò, Piripù Bé e Piripù Bibi

per la prima volta è suonato

C’era una volta… la famiglia dei Piripù: papà Piripù, mamma Piripù, la sorella Piripù, la bimba Piripù e il piccolo Piripù.

È la storia del piccolo Piripù che scappa perché escluso dalla raccolta della frutta e si addentra nella foresta a caccia di guai. A volte per risolvere un problema ci vuole un disastro.

La musicalità delle parole trascina via il concetto, porta in vita l’immagine e moltiplica le possibilità di immaginare e sognare.

Altro che baby-talk!

 

 

 

BREVE BIBLIOGRAFIA CON SUGGERIMENTI DI LETTURA

A caccia dell’orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury

Cane nero di Levi Pinfold

La baceria di Felice di Cristiana Sorano

Il gioiello dentro me di Anna Llenas

I cinque malfatti di Beatrice Alemagna

Urlo di mamma di Jutta Bauer

La scatola di Isabella Paglia

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy

A più tardi di Jeanne Ashbè

Le cose che passano, Beatrice Alemangna

Io gomitolo tu filo, Alberto Pellai

Il buco, Anna Llenas

L’albero, Shel Silverstein

La prima volta che sono nata, V. Cuvellier e C. DUTERTRE

 

 

 

L’inclusione educativa dei bambini con disabilità sensoriale

L’inclusione educativa dei bambini con disabilità sensoriale

Anche per l’anno scolastico 2024-2025 Regione Lombardia ha esteso gli interventi di inclusione educativa a bambini e bambine nella fascia d’età 0 – 36 mesi, ritenendo fondamentale attivare interventi precoci su bambini con disabilità sensoriale fin dai primi mesi di vita. Tale servizio è rivolto a bambini e bambine che frequentano asili nido, micronidi e sezioni primavera della scuola dell’infanzia e che risiedono in Lombardia.

L’importanza dell’inclusione precoce

Ogni momento della giornata trascorso al nido, che siano dedicato al gioco o al “prendersi cura” (il pranzo, il cambio, il riposo e il risveglio) rappresenta per il bambino con disabilità sensoriale un modo per fare esperienza, per costruire le basi della propria sicurezza affettiva e relazionale e per conoscere e sviluppare gradualmente la propria autonomia. Pertanto, un intervento precoce, svolto in collaborazione con il nido e la famiglia, può offrire ai bambini gli strumenti per vivere l’ambiente circostante in modo armonico e sereno, aiutandoli a superare le difficoltà di comunicazione e partecipazione dovute a limitazioni visive o uditive.

Obiettivi degli interventi educativi per la fascia 0-36 mesi

Partendo da questi presupposti, gli interventi educativi che possono essere attivati in particolare per la fascia d’età 0-36 mesi hanno come obiettivo quello di offrire un supporto metodologico e di consulenza al personale educativo del nido e alla famiglia. Questo approccio assicura che il bambino possa svolgere attività accessibili e inclusive, che favoriscano l’acquisizione delle abilità e autonomie necessarie per i futuri percorsi educativi.

Come funziona il Servizio di inclusione educativa

Il Servizio di inclusione educativa prevede l’affiancamento al personale del nido e al bambino di operatori esperti in disabilità sensoriale (assistente alla comunicazione, tiflologo e pedagogista), oltre alla fornitura di materiale specifico. Gli interventi sono realizzati sulla base di un Progetto Individuale pensato per rispondere ai bisogni specifici del bambino, in collaborazione con il Comune di residenza e con Enti Erogatori qualificati per l’attivazione del percorso di inclusione.

Come fare domanda per il servizio

Le famiglie interessate ad attivare l’intervento di inclusione scolastica ed educativa per studenti con disabilità sensoriale (0-36 mesi inclusi) possono presentare domanda esclusivamente online, attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi (BeS), raggiungibile al seguente link:

https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/comunita-diritti/inclusione-sociale/anno-scolastico-2024-2025-inclusione-scolastica-studenti-disabilit-sensoriale-domande-famiglie-RLD12024037603

Per accedere occorre autenticarsi con la tessera sanitaria CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure con la CIE (Carta Identità Elettronica) o con lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Chi desiderasse maggiori informazioni, può consultare il seguente link:

https://www.ats-milano.it/ats/carta-servizi/guida-servizi/disabilita-non-autosufficienza/inserimento-scolastico/sostegno-dellinclusione-educativascolastica-bambinialunnistudenti-disabilita-sensoriale-aeas

o inviare una mail all’indirizzo comunicazionenidi2426@ats-milano.it